Per Mathilda J, lo shooting di maggio 2022 rappresenta un progetto iniziale di costruzione dell’immagine, in cui il focus è definire un primo linguaggio visivo credibile e coerente con il brand. In questa fase, il lavoro non è ancora quello di consolidare uno stile già esistente, ma di iniziare a capire quale direzione prendere: che tipo di estetica funziona, che tono visivo utilizzare e come rendere il prodotto riconoscibile senza sovrastrutture inutili. Lo shooting diventa quindi un momento di esplorazione controllata, in cui si gettano le basi per tutto ciò che verrà dopo.
Impostazione del progetto
- Individuare una prima direzione visiva, evitando soluzioni troppo costruite o premature.
- Lavorare sulla semplicità per dare al prodotto spazio e leggibilità.
- Costruire immagini che possano essere riutilizzate e adattate nei diversi contesti digitali.
- Iniziare a dare al brand una presenza riconoscibile, anche senza un sistema completamente definito.
Sviluppo dello shooting
- Creazione di un set essenziale, pensato per non interferire con la lettura del prodotto.
- Scelta di inquadrature pulite, con un approccio diretto e senza elementi superflui.
- Lavoro sulla luce per mantenere uniformità e dare una qualità visiva solida agli scatti.
- Produzione di una serie di immagini coerenti tra loro, evitando variazioni troppo marcate.
Risultato
Il risultato è uno shooting che funziona come primo punto di riferimento per il brand. Le immagini permettono a Mathilda J di iniziare a costruire una propria identità visiva, danno ordine ai contenuti iniziali e creano una base concreta su cui sviluppare, in modo più strutturato, la comunicazione nei progetti successivi.
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