Per Mathilda J, lo shooting di marzo 2022 rappresenta uno dei primi momenti di costruzione concreta dell’immagine del brand, in cui l’obiettivo è dare una forma visiva iniziale a un’identità ancora in definizione. In questa fase, il lavoro non punta alla perfezione stilistica, ma alla chiarezza: creare immagini pulite, leggibili e coerenti, capaci di iniziare a raccontare il marchio senza sovraccaricarlo di elementi. Lo shooting diventa quindi un esercizio di essenzialità, in cui ogni scelta serve a capire cosa funziona davvero.
Logica iniziale
- Costruire un primo impianto visivo senza forzare uno stile troppo definito.
- Lavorare sulla semplicità per rendere il prodotto protagonista.
- Evitare elementi decorativi non necessari, privilegiando chiarezza e ordine.
- Creare contenuti utili, prima ancora che “estetici”, per avviare la comunicazione.
Sviluppo dello shooting
- Impostazione di un set minimale, pensato per non interferire con la lettura delle immagini.
- Scelta di inquadrature dirette, senza costruzioni complesse o artificiose.
- Gestione della luce con l’obiettivo di ottenere uniformità e pulizia visiva.
- Produzione di una serie coerente di scatti, evitando variazioni troppo marcate tra un’immagine e l’altra.
Risultato
Il risultato è uno shooting che funziona come base operativa per il brand. Le immagini permettono a Mathilda J di iniziare a comunicare in modo ordinato, senza dispersioni, e offrono un primo riferimento visivo su cui costruire gli sviluppi successivi. Non un punto di arrivo, ma un passaggio necessario per dare al marchio una direzione concreta e utilizzabile fin da subito.
Cliente
Year
Categoria






