Fra mezzi fisici e strumenti digitali: l’importanza della comunicazione nei punti vendita

Fisico e digitale non vanno più visti come mondi che si escludono, ma come due facce della stessa medaglia: una visione valida per tanti ambiti della comunicazione contemporanea, anche per quella nel settore Retail.

Il diffondersi del neologismo phygital (physical+digital) per descrivere l’ambito in cui muoversi non deve sorprendere. Ce lo confermano anche i risultati della ricerca “Media Retail. Vissuto e percezione”, presentati in un webinar da UNA-Aziende della Comunicazione Unite, associazione in cui siamo entrati un anno fa con l’obiettivo di confrontarci con altre realtà innovative e in crescita.

La ricerca è stata utile per analizzare i comportamenti degli italiani all’interno dei punti vendita, anche per immaginare quale sarà il futuro a breve e medio termine, un futuro che sarà caratterizzato da un progressivo superamento della crisi pandemica e un ritorno sempre più frequente all’acquisto di persona.

I dati

Il campione intervistato, escluso il periodo di emergenza sanitaria, ha dichiarato di frequentare la GDO almeno una volta al mese (83% dei casi), seguita dai centri commerciali (1,6 visite al mese), dalla grande distribuzione specializzata e dagli outlet, visitati rispettivamente 0,9 e 0,6 volte al mese.

Gli strumenti di comunicazione

Che sia GDO o centro commerciale, è indubbio che all’interno dei punti vendita la visibilità dei brand sia ampi, per un target di pubblico eterogeno, con un’attenzione agli strumenti di comunicazione che aumenta nelle fasce 45-54 e 55-64 anni.
Il mezzo che si fa notare di più resta un grande classico: il volantino (86% degli intervistati), seguito da isole promozionali, locandine, striscioni e totem digitali. Non sono strumenti fini a sé stessi, anzi: la metà degli intervistati ha dichiarato che questi strumenti di comunicazione, da soli o in combinazione, hanno influenzato la loro customer journey, soprattutto nella parte finale del processo d’acquisto.

Le declinazioni di Principi ADV

Il totem digitale è uno degli esempi che rappresenta al meglio l’esperienza phygital che dà valore per il cliente nei confronti dei consumatori. In Principi ADV l’abbiamo realizzato per Millemiglia: un monitor interattivo con cui chi arriva al centro auto può esplorare tutti i servizi a sua disposizione tramite tocchi sullo schermo, come se fosse di fronte a un grande menu digitale. Abbiamo messo a punto un altro touchscreen anche per il servizio noleggio di Doctorbike: grazie a questo strumento, i clienti possono navigare fra le bici a disposizione e scegliere quella più adatta alle loro esigenze.
Anche una brand identity distintiva, che racconti al meglio un prodotto fra decine di altri, è molto importante: per quello abbiamo progettato un packaging parlante e interattivo (attivabile attraverso QRcode) per Centrale del Latte di Asti e Alessandria, per aiutare un’azienda storica e con una forte tradizione sul territorio a raccontarsi al meglio e compiere il definitivo salto di qualità.

Il valore degli e-commerce

Il valore degli e-commerce resterà assolutamente rilevante anche dopo la pandemia: il 47% dei consumatori intervistati da UNA, infatti, conferma di aver visitato il sito web o i canali social dei loro punti vendita abituali anche potendo recarsi in negozio di persona, e 4 su 10 hanno acquistato un prodotto o servizio pubblicizzato su un sito, tramite social o Google Ads.
Dalla grande distribuzione di prodotti elettronici alla moda Made in Italy, alle biciclette ed e-bike di fascia alta (sia per l’acquisto che per il noleggio): in Principi ADV continuiamo a valorizzare gli e-commerce e il loro grande potenziale.

I dati della ricerca di UNA ci confermano una tendenza su cui ci stiamo orientando da tempo: dobbiamo essere pronti a un futuro, e un presente, in cui fisico e digitale siano sempre più fluidi e interconnessi.